“Agora não existe mais obstáculo para que ele seja enviado ao Brasil para prestar contas com a justiça brasileira. A Itália fez o que deveria, o berço da civilização jurídica ocidental, não encontrou motivo nenhum para que um bandido não cumpra sua pena no país que o condenou”, segue o comentário da Deputada Renata Bueno depois das primeiras notícias que levaram ao conhecimento a decisão do TAR (Tribunal Administrativo Regional) Lazio. Segue a notícia original em italiano: 04/06/2015 – 13:05 ROMA aise – “Adesso non ci sono più ostacoli perché Pizzolato venga rispedito in Brasile a fare i conti con la giustizia. L’Italia ha fatto quanto andava fatto: la culla della civiltà giuridica occidentale, dopo tutti i gradi di giudizio propri di un Paese costituzionalmente garantista, non ha rinvenuto alcun motivo per cui un delinquente non possa scontare la sua pena nel Paese che lo ha condannato”. Secco il commento della deputata italo-brasilianaRenata Bueno (Misto) dopo le prime notizie che hanno riportato la decisione del TAR del Lazio di respingere l’istanza cautelare proposta dai legali di Henrique Pizzolato contro la concessione dell’estradizione in Brasile concessa dal ministro Orlando. La decisione del governo italiano era stata presa a seguito del pronunciamento della Cassazione che aveva giudicato ammissibile la richiesta del governo brasiliano circa l’estradizione di Pizzolato, italo-brasiliano dirigente del Banco do Brasil e tra i principali attori del più grosso scandalo di corruzione scoperto in Brasile e noto con il nome di “mensalao”. Si chiude così, forse definitivamente, un caso che da giudiziario rischiava di diventare politico, sulla scia di quanto era successo in Brasile anni fa per la vicenda di Cesare Battisti, il terrorista condannato in Italia per il quale il governo brasiliano dell’allora presidente Lula aveva negato l’estradizione richiesta dalla giustizia italiana. “Mai avuto dubbi sulla preminenza, in Italia, del rigore della giustizia su ogni motivazione politica – conclude Bueno – o di vaga opportunità generale”. (aise)

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