Fonte: http://www.aise.it/eletti-allestero/referendum-bueno-misto-la-democrazia-ha-sempre-ragione/76784/1

ROMA 

“Il voto esprime sempre la visione che ognuno ha del proprio Paese. Il diverso esito del voto degli italiani all’estero ci dice chiaramente che l’Italia di questi ultimi anni, vista da lontano, è diversamente percepita. Per ora dobbiamo solo rallegrarci per questa grande festa della democrazia: il popolo si è espresso, adesso sta a noi politici essere all’altezza delle risposte che si aspetta”. Così Renata Bueno, deputata eletta in Sud America, all’indomani del voto referendario che ha visto la schiacciante vittoria dei “no” alla riforma della costituzione approvata dal Parlamento. “In effetti, il voto all’estero ha visto prevalere una maggioranza di “sì” (64,7%), specie in Brasile dove il SI ha raggiunto addirittura l’84%” aggiunge la parlamentare che si è spesa molto a favore della riforma durante tutta la campagna referendaria.
“Il voto si commenta, non si giudica, perché il popolo ha sempre ragione, e non solo quando la pensa come noi”, sottolinea Bueno. “Adesso sta al Parlamento dare le risposte che servono per ripartire con una politica di innovazione e attenta ai concreti bisogni degli italiani. Dopo tanto tempo dietro al referendum, non possiamo permetterci ancora tanto tempo dietro alla legge elettorale: abbiamo bisogno immediatamente di un governo che riprenda in mano i temi dell’economia, del lavoro, dei giovani, e che, per quanto mi riguarda più da vicino, dia continuità al nuovo clima di collaborazione che il governo Renzi ha saputo creare con il Brasile ed il Sud America”.
Sullo scenario politico prossimo venturo, la parlamentare non fa previsioni. “Ci sono troppi personaggi a cantare vittoria. Se voto politico è stato, è stato un voto contro il governo e non a favore di qualche opposizione. Appena pronta una legge che le renda praticabili, si vada a nuove elezioni e si verifichi effettivamente la direzione che gli italiani vorranno prendere”, conclude Bueno. “D’altra parte che il fronte del NO non sia una coalizione politica lo ammettono anche gli stessi interessati”. (aise)